Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

VENEZIA

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MAREA

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VENTO
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Dati presto disponibili

Gender issue impact on women scientific life

Invito ricevuto nell’ ambito di “2nd ASTROTECH School on Glial materials interfaces” – http://www.astrotechproject.eu/, da Mila D’Angelantonio (Isof-CNR) , Mariangela Ravaioli (Ismar-CNR), Sveva Avveduto (IRPPS-CNR), nell’ambito delle associazione Donne e Scienze, principalmente centrata sul gender issue (rivolto a giovani dottorande/i europee/i) e con il racconto del “fare rete” portato al Convegno di Modena, Associazione Donne e Scienze. Il titolo è “Gender issue impact on women scientific life: creating network between different skills for positive action in good quality, equitable and inclusive science careers”.

Astrotech fa parte della Marie Skłodowska-Curie Innovative Training Network

Per seguire tutta la giornata di lavori: https://meet.goto.com/492729253

Download:

ENT-1 Venice-Auckland connecting the antipodes through underwater noise pollution

É partita la prima fase del progetto ENT-1 di Ottodix in collaborazione con il CNR-ISMAR e il progetto SOUNDSCAPE. Nella giornata del 13 giugno sono state installate presso la sede di Venezia del CNR-ISMAR 8 tele tratte dal lavoro multimediale sviluppato per le installazioni gemelle che verranno inaugurate il 15 luglio nel padiglione Italia della Biennale di Venezia 2021 e presso l’Università di Auckland in Nuova Zelanda. Questi ripetitori ideali raccolgono e scambiano informazioni e dati tra i due siti dove vengono visualizzati attraverso figure digitali frutto dei parametri di movimento delle sciame umano sull’ambiente. Come sorgente di dati si è scelto di utilizzare l’inquinamento acustico sottomarino, fenomeno studiato nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia SOUNDSCAPE. Il rumore in mare è una forma di inquinamento ancora relativamente poco studiata ma non per questo meno importante: può avere infatti forti impatti sul comportamento e la fisiologia di molti organismi marini. Questo è particolarmente vero in ambienti a forte presenza umana come i canali di Venezia e il porto di Auckland.

L’artista ha infatti realizzato una serie di tele ad acrilico ritraendo alcuni frames della “creatura-organismo digitale” presi dall’installazione, come fossero nature morte di un oggetto su scala spazio temporale, un organismo fisico umano non osservabile senza passare per una mediazione statistica digitale, donando loro una drammaticità che le riporta e le ricollega alla tradizione della raffigurazione rinascimentale, rimettendo il fenomeno-uomo dell’Antropocene al centro del mondo, come individuo collettivo e non più come singolo. L’allestimento sarà accompagnato da una performance sonora, in cui l’artista farà ascoltare accelerata al massimo un’intera giornata di inquinamento acustico rilevata nel bacino di San Marco, interagendo musicalmente con essa.

La mostra è visitabile online ai seguenti link:

Presentazione
https://www.youtube.com/watch?v=jV-yV5g6fIE

Performance
https://www.youtube.com/watch?v=wMvil-iJOlU

Per maggiori informazioni:

Next seminar

13 febbraio – ore: 14:00

Valentina Alice Bracchi, University of Milano-Bicocca (Milan, Italy)
Valentina Grande, CNR-ISMAR (Bologna Section, Italy)
Sara Innangi CNR-ISMAR (Napoli Section, Italy)

“The Seafloor Tells a Story: Discoveries from the CORSUB Project“

ON LINE LINK

ABSTRACT:
The CORSUB Project “To the CORe of the SUBstrate: inception and development of Mediterranean algal reefs” (PRIN-2022) investigated the morphology and origin of subcircular to polygonal features on a mesophotic seabed offshore Cape Licosa (Tyrrhenian Sea, 75-85 m depth). By integrating multibeam, backscatter, side-scan sonar, chirp profiling and ROV observations, we identified numerous discrete structures on a Miocene flysch seafloor covered by thin Holocene sediments, in an area where deep rhodolith beds, coralligenous and oyster reefs are found. The morphometric analysis revealed a predominant NE–SE orientation and a characteristic “beehive-like” seabed texture, only partially associate to the seafloor substrate- type. Evidence suggests these features result from differential erosion of the Miocene rocky substrate during the Last Glacial Maximum, later modified by Holocene sediment dynamics. These structures provide actually heterogeneous substrates that enhance the colonization by high-interest benthic habitats. CORSUB demonstrated how paleo-topographic inheritance and sedimentary processes influence the complexity of the mesophotic seafloor.

Flyer 

Attestato di partecipazione:
richiederlo in chat a inizio seminario. L’attestato viene rilasciato a chi rimane in sala per l’intero seminario

“Partecipando a questo incontro, accetti che lo stesso venga registrato e reso disponibile. Dalla registrazione verranno eliminati lista dei partecipanti e chat”
Ricordiamo a tutti di tenere spento il proprio microfono. Accenderlo solo in caso di intervento.

“By accessing this meeting you acknowledge that it will be recorded and made available. Chat and participant list will not be recorded.”
We ask everybody to mute their microphone, unless intervening. Please write your questions in the chat