Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

VENEZIA

dd|mm|yyyy

MAREA

m

ONDE

m

VENTO
m/s

Dati presto disponibili

DNA-based methods for the monitoring of sea life

Echnological advances are enabling unprecedented opportunities to better understand life in marine environments. In this seminar, Dr Mirimin will talk about research conducted by his team at the Atlantic Technological University (Ireland), focussing on the use of state-of-the-art molecular (DNA) technologies for the study of species of ecological and economical importance. Applications encompass threatened marine mammal species, biodiversity monitoring (including invasive alien species and toxic microalgae) and finfish and shellfish fisheries management.

Collegamento WEBEX:
https://cnronline.webex.com/cnronline/j.php?MTID=mee9ed5ac4049a6b7b8adf0cf915468df

“Partecipando a questo incontro, accetti che lo stesso venga registrato e reso disponibile sul cloud di ISMAR. Dalla registrazione verranno eliminati lista dei partecipanti e chat”
Ricordiamo a tutti di tenere spento il proprio microfono. Accenderlo solo in caso di intervento.

“By accessing this meeting you acknowledge that it will be recorded and made available on the ISMAR cloud. Chat and participant list will not be recorded.”
We ask everybody to mute their microphone, unless intervening. Please write your questions in the chat

Il gruppo seminari CNR-ISMAR, Alessandra Conversi (Lerici), Filomena Loreto (Bologna), Gianluigi Liberti (Roma) e Camilla Palmiotto (Bologna).

Download:

Il contributo finale di Giovanni Bortoluzzi

Esce sulla rivista dell’Elsevier Gondwana Research Volume 151, March 2026, Pages 206-231 il lavoro che vide l’ultimo e decisivo intervento del compianto collega, prematuramente scomparso dieci anni fa.

Polonia, A. Asioli, L. Ferraro, E. Colizza, F. Corticelli, G.J. de Lange, A. Gallerani, G. Gasparotto, L. Gasperini, G. Giorgetti, V. La Cono, G. La Spada, T. Tesi, M. Yakimov
Seismically triggered anoxia and brine spillover during the CE 365 Crete mega-earthquake in the eastern Mediterranean Sea
Gondwana Research, Volume 151, March 2026, Pages 206-231
early view – November 2025

Dedica:
Questo lavoro è dedicato a Giovanni Bortoluzzi, nel decimo anniversario della sua scomparsa. L’acquisizione di dati geofisici e campioni di sedimenti nel bacino di Efesto è stata resa possibile grazie alla sua straordinaria curiosità e al suo prezioso contributo.
La sua competenza, dedizione e lungimiranza hanno lasciato un’eredità duratura nel progresso della ricerca scientifica nel Mar Mediterraneo. Il suo lavoro pionieristico nell’affrontare complesse sfide scientifiche in questa regione continua a ispirare e guidare i nostri sforzi.

Next seminar

13 febbraio – ore: 14:00

Valentina Alice Bracchi, University of Milano-Bicocca (Milan, Italy)
Valentina Grande, CNR-ISMAR (Bologna Section, Italy)
Sara Innangi CNR-ISMAR (Napoli Section, Italy)

“The Seafloor Tells a Story: Discoveries from the CORSUB Project“

ON LINE LINK

ABSTRACT:
The CORSUB Project “To the CORe of the SUBstrate: inception and development of Mediterranean algal reefs” (PRIN-2022) investigated the morphology and origin of subcircular to polygonal features on a mesophotic seabed offshore Cape Licosa (Tyrrhenian Sea, 75-85 m depth). By integrating multibeam, backscatter, side-scan sonar, chirp profiling and ROV observations, we identified numerous discrete structures on a Miocene flysch seafloor covered by thin Holocene sediments, in an area where deep rhodolith beds, coralligenous and oyster reefs are found. The morphometric analysis revealed a predominant NE–SE orientation and a characteristic “beehive-like” seabed texture, only partially associate to the seafloor substrate- type. Evidence suggests these features result from differential erosion of the Miocene rocky substrate during the Last Glacial Maximum, later modified by Holocene sediment dynamics. These structures provide actually heterogeneous substrates that enhance the colonization by high-interest benthic habitats. CORSUB demonstrated how paleo-topographic inheritance and sedimentary processes influence the complexity of the mesophotic seafloor.

Flyer 

Attestato di partecipazione:
richiederlo in chat a inizio seminario. L’attestato viene rilasciato a chi rimane in sala per l’intero seminario

“Partecipando a questo incontro, accetti che lo stesso venga registrato e reso disponibile. Dalla registrazione verranno eliminati lista dei partecipanti e chat”
Ricordiamo a tutti di tenere spento il proprio microfono. Accenderlo solo in caso di intervento.

“By accessing this meeting you acknowledge that it will be recorded and made available. Chat and participant list will not be recorded.”
We ask everybody to mute their microphone, unless intervening. Please write your questions in the chat