Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

VENEZIA

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Dati presto disponibili

A La Spezia l’evento “Un sorso di scienza: il mare racconta, la ricerca risponde”

Il 25/09/2026 ore 20.30 – 23.00
Pin La Spezia, V.le Armando Vittorio Diaz, 2, 19121 La Spezia

Dalle ore 20.30 alle ore 23.00 al Pin La Spezia, in V.le Armando Vittorio Diaz, 2, 19121 La Spezia l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) sede di Lerici e La Nave di Carta aps, associazione di vela solidale e di cultura del mare, organizzano l’evento “Un sorso di scienza: il mare racconta, la ricerca risponde” in occasione della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori.

Questa iniziativa fa parte del progetto Net-ScieNcE Together.

Alle 20.30 la serata si apre con il Sea Talk di Maurizio Wurtz, decano delle scienze del mare, professore emerito dell’Università di Genova, già curatore del Museo Oceanografico di Monaco e fondatore di Artescienza, che farà il punto sullo sviluppo delle scienze del mare.

A seguire si apriranno i tavoli tematici di Un sorso di scienza che vedranno i ricercatori e le ricercatrici del Cnr, tra gli altri, impegnati in alcuni dei tavoli tematici animati da loro stessi che dialogano con il pubblico davanti a un drink analcolico offerto dall’organizzazione. Questi gli argomenti della serata offerti dal Cnr:

La tutela delle coste sarà l’argomento del tavolo animato da Francesca Alvisi, geologa, ricercatrice presso l’Istituto di scienze marine del Cnr(Cnr-Ismar) che da anni studia le relazioni tra mare e terra (Tavolo 1);

Il Niño e i cambiamenti climatici che verranno sono gli argomenti del tavolo che avrà ospite Marcello Magaldi, oceanografo fisico, attualmente in forze Cnr-Ismar di Lerici (Tavolo 4);

Intelligenza artificiale e osservazione degli ambienti marini sono gli argomenti di cui si occupa Simone Marini del Cnr-Ismar, che parlerà anche del Guard 1, il dispositivo di imaging intelligente per applicazioni oceaniche (Tavolo 5);

Silvia Pagnoscin del Cnr-Geo condurrà i suoi compagni di tavolo in un viaggio dall’origine della vita agli oceani extraterrestri (Tavolo 7).

Con i ricercatori dialogheranno anche Lorenzo Viviani, presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Paolo Varrella, presidente della cooperativa Miticoltori Associati e, in rappresentanza del coordinamento delle associazioni di mare, Armando Cozzani del Gad Gruppo astronomia digitale e Corrado Ricci del Cantiere della memoria.

Organizzato da:
La Nave di carta aps, associazione di vela solidale e di cultura del mare
Co-organizzatori: Ingv
Partecipanti: Ma.Re. Associazioni in rete, Cnr-Ismar, Cnr-Geo, Fondazione Acqua dell’Elba, Artescienza, Pin La Spezia

Referente organizzativo:
Lorenza Sala Tibiletti
La Nave di Carta aps
Piazza Unità d’Italia 4, 19123 La Spezia
segreteria@navedicarta.it
https://navedicarta.it/

Ufficio stampa:
Ufficio Stampa
La Nave di Carta
press@navedicarta.it
3357350293

Modalità di accesso: registrazione / accredito
Come partecipare a “Un sorso di scienza”
Si può prenotare un posto ai tavoli tematici dal sito: www.navedicarta.it dove è disponibile il programma completo degli eventi oppure inviare una email a segreteria@navedicarta.it
Per informazioni: ufficio stampa La Nave di Carta – press@navedicarta.it – cell. 3357350293

Vedi anche:

A Baia il tesoro romano incontra la robotica, la Campania laboratorio europeo di ricerca

Nel Parco archeologico sommerso dei Campi Flegrei il primo test operativo del progetto europeo NERITES, con il contributo del CNR-ISMAR di Napoli. Robot autonomi, sensori e rilievi tridimensionali per studiare e proteggere le antiche strutture romane

Nuovo e antico, tecnologia e storia: sotto la superficie del mare, lungo la costa dei Campi Flegrei, l’antica Roma incontra le metodologie più avanzate per l’esplorazione subacquea e la Campania si afferma come terreno di sperimentazione per progetti che sposano archeologia, robotica, geologia marina e conservazione ambientale.

A Baia, dove il bradisismo ha progressivamente sommerso porzioni dell’antico paesaggio costiero, la ricerca scientifica sta sviluppando nuovi strumenti per documentare, conoscere e proteggere un patrimonio archeologico di eccezionale valore.
Robot e sensori per proteggere le città sommerse

Tra le iniziative più recenti c’è NERITES: un progetto europeo finanziato nell’ambito di Horizon Europe, che ha svolto a Baia una prima campagna di test operativi sul campo tra la fine di agosto e l’inizio di settembre 2026, nell’area della Villa dei Pisoni. L’obiettivo è sperimentare un’infrastruttura tecnologica capace di supportare l’esplorazione e il monitoraggio dei siti archeologici sommersi, rendendo le operazioni più precise e ripetibili.

Il sistema combina veicoli subacquei autonomi, sensori, strumenti di acquisizione delle immagini e tecniche di ricostruzione tridimensionale e, a queste soluzioni si affiancano sistemi per la navigazione autonoma e il posizionamento di precisione, con una struttura di supporto e controllo remoto. L’integrazione di queste tecnologie può consentire di raccogliere informazioni dettagliate sulle strutture sommerse e di seguirne nel tempo le condizioni, contribuendo alla pianificazione degli interventi di tutela.

Al progetto partecipa anche il CNR-ISMAR di Napoli, con competenze nella geologia e geofisica marina, nei rilievi ad alta risoluzione e nella caratterizzazione ambientale. Un contributo che valorizza il ruolo della ricerca scientifica campana in una collaborazione internazionale nella quale competenze umanistiche, scientifiche e tecnologiche concorrono a un obiettivo comune: conoscere meglio il patrimonio sommerso e sviluppare strumenti più efficaci per conservarlo.

Next seminar

Giovedì 29 ottobre alle ore 14:30

I.  Liu Zhen – Fudan University, China
“Drivers of Regional Dynamic Sea Level Change: External Forcing and Internal Variability”

II.  Yinuo Wang – Xiamen University, China
“Multiscale Dynamics in a Changing Arctic Ocean: Wave–Vortex Decomposition and Energy Cascades”

Flyer –

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Attestato di partecipazione:
richiederlo in chat a inizio seminario. L’attestato viene rilasciato a chi rimane in sala per l’intero seminario

“Partecipando a questo incontro, accetti che lo stesso venga registrato e reso disponibile. Dalla registrazione verranno eliminati lista dei partecipanti e chat”
Ricordiamo a tutti di tenere spento il proprio microfono. Accenderlo solo in caso di intervento.

“By accessing this meeting you acknowledge that it will be recorded and made available. Chat and participant list will not be recorded.”
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