Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

VENEZIA

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Al via il XIII Trofeo Principato di Monaco – Le Vele d’Epoca in Laguna

Il 27-28 giugno a Venezia la regata d’epoca che unisce sport e sostenibilità, con eventi chiave nelle sedi del CNR ISMAR.

Il 27 e 28 giugno 2026 si terrà il “XIII Trofeo Principato di Monaco – Le Vele d’Epoca in Laguna, Aon Special Award”. Questa edizione lega per la prima volta lo sport velico e la tutela del mare con il coinvolgimento di Prince Albert II of Monaco Foundation-Italy, CNR-ISMAR, Venice Sustainability Foundation e Corila, che operano per la sostenibilità di Venezia e della sua Laguna.
Il programma prevede due regate (partenza ore 13:00) nelle acque del Lido e la tradizionale veleggiata in Bacino di San Marco domenica mattina alle 11:00.
La sera di sabato 27 giugno gli armatori approfondiranno i temi della tutela ambientale durante un incontro a Palazzina Canonica (Riva Sette Martiri), sede storica del CNR-ISMAR e recentemente del Biodiversity Gateway. Nel pomeriggio di domenica 28 giugno, le premiazioni ufficiali della manifestazione si svolgeranno invece presso la sede del CNR-ISMAR all’Arsenale di Venezia, concessa dal direttore Mario Sprovieri.

Quando la scienza diventa arte: i drifters soggetto della installazione artistica “i vagabondi”

Quando la scienza diventa arte: i “vagabondi”, installazione di Fabrizio Bellomo basata su alcuni particolari drifters utilizzati dai ricercatori di CNR-ISMAR, CNR-IFC e INGV per studiare le rotte percorse dalla plastica nei mari.

Nata da Aktè – Laboratorio del mare, progetto curato da Spazi Fotografici di cui ISMAR è collaboratore, e presentata ufficialmente domenica 9 Agosto al CAMeC Centro di Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, questa mostra fotografica ha trasformato i dispositivi utilizzati da anni dai ricercatori ISMAR, INGV e CNR-IFC per tracciare le rotte dei rifiuti in uiscita dai fiumi, quali Arno, Tevere e Magra. L’artista, Fabrizio Bellomo, li ha trasformati in grandi immagini fotografiche 6 metri per 2, ingigantendoli e portandoli fuori dai laboratori per inserirli nello spazio pubblico. Un cambio di scala che trasforma oggetti scientifici in presenze capaci di attirare lo sguardo e accendere una riflessione sull’inquinamento marino.

A raccontare il progetto durante la presentazione al CAMeC, le ricercatrici Silvia Merlino del CNR-ISMAR e Marina Locritani dell’INGV, Tra i protagonisti della ricerca anche Marco Paterni del CNR-IFC di Pisa.

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, presenziando alla inaugurazione della mostra, ha evidenziato come il progetto riesca a mettere in dialogo arte, scienza e sensibilizzazione ambientale, portando all’attenzione del pubblico il lavoro degli istituti di ricerca e le conseguenze della dispersione dei rifiuti in mare. I “Vagabondi” diventano così una sorta di cassa di risonanza per la ricerca scientifica e, allo stesso tempo, un richiamo a un’urgenza sempre più evidente: la salute del mare.

L’installazione resterà visibile nelle strade della Spezia fino al 7 Settembre 2026.

Per info:

Silvia Merlino
silvia.merlino@cnr.it

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