Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

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Inaugura il Nodo Territoriale di Napoli del Biodiversity Gateway, nuovo polo per la bio-geodiversità. 15 aprile

A Napoli il mare non è solo paesaggio: è cultura, ricerca, identità. È un elemento vissuto ogni giorno e studiato da secoli, che oggi trova una nuova casa nel Nodo Territoriale del Biodiversity Gateway.

La città si arricchisce infatti di un nuovo centro dedicato alla ricerca, alla divulgazione e alla valorizzazione della bio-geodiversità. L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) e la Stazione Zoologica Anton Dohrn, in collaborazione con il Comune di Napoli, annunciano l’apertura del Nodo Territoriale di Napoli del Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center (NBFC), rafforzando una tradizione scientifica profondamente legata al mare.

Il percorso espositivo prende vita all’interno della Casina Pompeiana, nella Villa Comunale, e rappresenta uno dei nodi di una più ampia infrastruttura nazionale, fisica e digitale, dedicata allo studio e alla tutela della biodiversità. Qui, in uno dei luoghi simbolo della relazione tra Napoli e il suo mare, la conoscenza scientifica incontra il racconto e l’esperienza.

Grazie a un importante intervento di rigenerazione, la Casina Pompeiana si trasforma in uno spazio innovativo che unisce ricerca e divulgazione, mantenendo la sua storica vocazione di luogo culturale aperto alla città. Il Biodiversity Gateway nasce infatti come punto di incontro tra comunità scientifica e cittadini, con l’obiettivo di condividere conoscenza e rafforzare la consapevolezza ambientale.

Il Nodo Territoriale di Napoli propone un percorso immersivo e interdisciplinare che accompagna il pubblico alla scoperta della biodiversità e della geodiversità del Golfo di Napoli, uno dei contesti più ricchi e complessi del Mediterraneo. Attraverso immagini, suoni, visualizzazioni digitali e contenuti scientifici, i visitatori possono esplorare le connessioni profonde tra ambienti naturali, organismi viventi e comunità umane.

L’apertura dell’hub napoletano rappresenta un ulteriore passo verso una consapevolezza condivisa: un invito a conoscere, vivere e proteggere il patrimonio naturale, a partire proprio da quel mare che da sempre definisce Napoli. Un progetto che guarda al futuro, intrecciando ricerca, innovazione e partecipazione.

Il Biodiversity Gateway è coordinato dal CNR-ISMAR nell’ambito del NBFC, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con fondi NextGeneration EU.

A San Servolo la First Network School di BETTER

Il CNR guida la formazione della nuova generazione di ricercatori europei per l’energia eolica offshore.

L’isola di San Servolo a Venezia ospita, dal 29 marzo al 3 aprile 2026, la First Network School del progetto MSCA-DN BETTER – Building the nExT generaTion of marine Eco-friendly wind faRm, iniziativa strategica per formare 15 giovani ricercatori che contribuiranno alla progettazione della nuova generazione di parchi eolici offshore sostenibili in Europa.

Il CNR, attraverso i propri istituti impegnati nel progetto, svolge un ruolo centrale sia nella coordinazione scientifica delle attività formative, sia nella conduzione delle sessioni tecniche dedicate alla mappatura marina, all’acustica marina, alla complessità dei sistemi offshore e alla comunicazione della scienza. Il coordinamento del CNR testimonia il contributo italiano alla costruzione di una visione europea dell’eolico offshore fondata su ricerca avanzata e innovazione. La Network School rientra in un momento chiave per le politiche energetiche dell’Unione Europea.

Il Rapporto Draghi sulla competitività europea (2024) ha indicato chiaramente la necessità di massicci investimenti nelle infrastrutture energetiche e nella rapida espansione delle rinnovabili, in particolare dell’eolico offshore, per ridurre la dipendenza energetica e rafforzare la competitività industriale europea. In questo contesto, BETTER fornisce un contributo essenziale per sviluppare strumenti innovativi necessari alla progettazione di parchi eolici offshore più resilienti, efficienti e rispettosi della biodiversità. La scelta di Venezia, e in particolare di San Servolo, evidenzia il ruolo della città come snodo internazionale di ricerca sul mare e sul cambiamento climatico, oltre che come punto di incontro tra scienza, politica e società. Per il CNR, questa iniziativa rappresenta un momento strategico per rafforzare la presenza italiana nelle grandi reti europee dedicate allo sviluppo di tecnologie energetiche rinnovabili e competitive.

Per informazioni:
Giulia Bossi
Cnr-Irpi
giulia.bossi@cnr.it

Next seminar

Giovedì 16 aprile ore 14:30

“ISMAR at OSM26” – Breve panoramica delle presentazioni ISMAR all’ Ocean Sciences Meeting 2026, Glasgow 

  • B. Buongiorno Nardelli – A Dynamical Geography of Observed Trends in the Global Ocean 
  • V. De Toma – Characterising sub-surface Marine Heat Waves in an Ensemble of Ocean Reanalyses 
  • V. Ibello – An Inter-Laboratory Comparison of Marine Carbonate System Measurements in the Mediterranean Basin 
  • M. Bellacicco – Estimating marine biological productivity from diel cycle of oxygen and optical properties by the first array of Biogeochemical-SVP Lagrangian drifters  
  • C. Mander – Advancing the Retrieval of Biogeophysical Parameters from Hyperspectral Satellite Data in Optically Complex Waters: the Baltic Sea as a Case Study 
  • Z. Kokkini – Shelf–Open Sea Exchange Processes and Their Impact on the Eastern Ligurian Sea: Insights from Glider Observations 
  •  A. Aalifar – Linking Land-Based Sources to Marine Accumulation Through Integrated Modeling of Plastic Emission and Transport in a Coupled River-Lagoon-Sea System. 
  • A. Paladio – Contrasting extremes dynamics in the Po River Delta and the Emilia-Romagna coast, a study on saltwater intrusion and freshwater plume dynamics 

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Attestato di partecipazione:
richiederlo in chat a inizio seminario. L’attestato viene rilasciato a chi rimane in sala per l’intero seminario

“Partecipando a questo incontro, accetti che lo stesso venga registrato e reso disponibile. Dalla registrazione verranno eliminati lista dei partecipanti e chat”
Ricordiamo a tutti di tenere spento il proprio microfono. Accenderlo solo in caso di intervento.

“By accessing this meeting you acknowledge that it will be recorded and made available. Chat and participant list will not be recorded.”
We ask everybody to mute their microphone, unless intervening. Please write your questions in the chat