Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

VENEZIA

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Dati presto disponibili

Summer school: “Advanced numerical methods for free-surface hydrodynamics”. Venezia, 8-12 Giugno 2026

Finanziata dal progetto DANUBIUS, la scuola è organizzata da CNR-ISMAR presso la Sede di Venezia dal 8 al 12 giugno.

La registrazione è possibile al link: https://sites.google.com/view/cnrismarschool2026/registration?authuser=0

Visita il sito della Scuola >>

Il corso consiste in un programma intensivo strutturato della durata di una settimana, con 30 ore di lezioni sui metodi numerici avanzati per lo studio di problemi di idrodinamica a superficie libera su larga scala. I modelli matematici di base sono derivati dalle equazioni di Navier-Stokes incomprimibili. Nello specifico, vengono derivati e discussi un modello idrostatico completamente tridimensionale, modelli bidimensionali che utilizzano la media laterale e verticale e le equazioni unidimensionali dei canali aperti. Dal punto di vista numerico, vengono proposti schemi alle differenze finite semi-impliciti euleriani-lagrangiani su griglie cartesiane regolari e ortogonali non strutturate. Viene incluso un nuovo trattamento rigoroso e non lineare di wetting and drying e viene suggerita l’implementazione al computer dei diversi modelli numerici.

Il corso è rivolto a dottorandi e ricercatori che desiderano approfondire le loro conoscenze sui metodi numerici per l’idrodinamica. Per incoraggiare l’interazione personale, il corso si svolgerà in presenza. Non sarà possibile partecipare a distanza né seguire le lezioni in streaming.

Questo corso è supportato dal Modelling Node della infrastruttura di ricerca DANUBIUS ESFRI.

Scarica il flyer >>

Contatta l’organizzazione:

La nave del CNR “Gaia Blu” salpa per la campagna oceanografica PIONEER

A lato “Nave oceranografica “Gaia Blu”; Photo credit: Giuseppe Suaria

Con l’emozionante scenario dell’Etna sullo sfondo, la nave Gaia Blu del CNR è salpata domenica 18 novembre da Catania per iniziare la campagna oceanografica interdisciplinare PIONEER nel Mar Ionio. Qui l’equipaggio scientifico userà campionatori di sedimento, profilatori di temperatura, salinità, fluorescenza e turbolenza, radiometri, strumentazione ottica, retini da plancton e lancerà boe derivanti della flotta BGC-Argo, per studiare fino ad oltre 4000 m di profondità la stratigrafia, la microbiologia, la dinamica delle masse d’acqua, i cambiamenti climatici e l’inquinamento da microplastiche del mare più profondo del Mediterraneo. Buon vento sia! Per maggiori approfondimenti seguiteci nei prossimi giorni.

E se volete tracciare la posizione della nave: https://vesselfinder.com/it/vessels/details/7928677

A seguire un carosello di immagini scattate sulla Gaia Blu:
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Next seminar

13 febbraio – ore: 14:00

Valentina Alice Bracchi, University of Milano-Bicocca (Milan, Italy)
Valentina Grande, CNR-ISMAR (Bologna Section, Italy)
Sara Innangi CNR-ISMAR (Napoli Section, Italy)

“The Seafloor Tells a Story: Discoveries from the CORSUB Project“

ON LINE LINK

ABSTRACT:
The CORSUB Project “To the CORe of the SUBstrate: inception and development of Mediterranean algal reefs” (PRIN-2022) investigated the morphology and origin of subcircular to polygonal features on a mesophotic seabed offshore Cape Licosa (Tyrrhenian Sea, 75-85 m depth). By integrating multibeam, backscatter, side-scan sonar, chirp profiling and ROV observations, we identified numerous discrete structures on a Miocene flysch seafloor covered by thin Holocene sediments, in an area where deep rhodolith beds, coralligenous and oyster reefs are found. The morphometric analysis revealed a predominant NE–SE orientation and a characteristic “beehive-like” seabed texture, only partially associate to the seafloor substrate- type. Evidence suggests these features result from differential erosion of the Miocene rocky substrate during the Last Glacial Maximum, later modified by Holocene sediment dynamics. These structures provide actually heterogeneous substrates that enhance the colonization by high-interest benthic habitats. CORSUB demonstrated how paleo-topographic inheritance and sedimentary processes influence the complexity of the mesophotic seafloor.

Flyer 

Attestato di partecipazione:
richiederlo in chat a inizio seminario. L’attestato viene rilasciato a chi rimane in sala per l’intero seminario

“Partecipando a questo incontro, accetti che lo stesso venga registrato e reso disponibile. Dalla registrazione verranno eliminati lista dei partecipanti e chat”
Ricordiamo a tutti di tenere spento il proprio microfono. Accenderlo solo in caso di intervento.

“By accessing this meeting you acknowledge that it will be recorded and made available. Chat and participant list will not be recorded.”
We ask everybody to mute their microphone, unless intervening. Please write your questions in the chat