Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

VENEZIA

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Dati presto disponibili

Transformative Ocean Science: un’iniziativa internazionale a supporto dell’Ocean Pact

Approcci trasformativi nelle scienze oceaniche a supporto delle priorità strategiche europee

Dal 24 al 27 marzo 2026 si terrà a Venezia, presso il CNR-ISMAR, la prima edizione dell’International Symposium “Transformative Ocean Science”, un incontro internazionale dedicato al ruolo delle scienze oceaniche nel supportare le politiche europee e i processi decisionali.

Il Symposium è concepito come uno spazio di confronto tra comunità scientifica, decisori politici e stakeholder, con l’obiettivo di discutere come la ricerca oceanica possa contribuire in modo più efficace all’attuazione dell’Ocean Pact, la nuova visione strategica dell’Unione Europea per l’oceano. L’attenzione sarà rivolta in particolare ai modelli di produzione della conoscenza, alle modalità di interazione tra scienza e policy e alle condizioni necessarie per favorire approcci realmente trasformativi.

Il programma prevede tre giornate di lavoro riservate a circa cento partecipanti su invito, tra scienziati, rappresentanti delle istituzioni, innovatori ed early career researchers. Le attività saranno organizzate secondo un processo strutturato e collaborativo, finalizzato all’identificazione delle principali sfide e delle priorità per il rafforzamento delle scienze oceaniche in Europa. I temi affrontati includeranno, tra gli altri, l’osservazione oceanica, l’esplorazione dei mari profondi, la biodiversità, la transdisciplinarità, l’etica e l’innovazione nelle politiche pubbliche.

La giornata conclusiva, ospitata presso l’Arsenale della Marina Militare di Venezia, sarà dedicata alla restituzione dei risultati e al confronto con rappresentanti istituzionali e stakeholder internazionali nell’ambito di Tavole Rotonde ad alto livello.

Il Symposium produrrà tre principali risultati: un White Paper sulle scienze oceaniche trasformative a supporto dell’Ocean Pact; un Policy Brief rivolto ai decisori europei; e una Strategic Roadmap finalizzata a individuare priorità per la ricerca collaborativa e l’innovazione, con particolare riferimento alle future iniziative europee nel campo della ricerca, dell’innovazione e della governance oceanica.

La partecipazione alla giornata conclusiva del 27 marzo, dedicata alla sessione plenaria e  Tavole Rotonde, è aperta previa registrazione. La scadenza per la registrazione è fissata al 27 febbraio 2026.

 DAY 4 – Registration Form International Symposium Transformative Ocean Science

Symposium Website: https://symposiummarinescience.cnr.it/

DAY 4 Preliminary Program

Un osservatorio ecologico per la salvaguardia del mare Adriatico

La celebrazione della giornata mondiale della Terra ci ricorda ancora una volta quanto sia importante tutelare gli ecosistemi sul nostro pianeta. Sono numerose le azioni e i progetti, che coinvolgono la comunità scientifica, che hanno anche questo tra i loro obiettivi primari. Nell’ambito del progetto ECOSS (Ecological Observing System in the Adriatic Sea: oceanographic observations for biodiversity), finanziato dal programma INTERREG Italia-Croazia e coordinato dal CNR-ISMAR coinvolgendo dieci Enti di diversa natura afferenti ai due paesi, è in atto la costituzione dell’osservatorio ecologico transnazionale per il Mare Adriatico denominato “ECOAdS”. ECOAdS ha la funzione di contribuire al miglioramento dello stato di conservazione degli habitat e della biodiversità del Mare Adriatico, con particolare riferimento ai siti della Rete Natura 2000, in un’area di grande valore ecologico, altamente antropizzata e al centro di molteplici attività economiche legate all’uso delle risorse marine. Lo scopo principale dell’osservatorio è l’integrazione e l’armonizzazione della ricerca e del monitoraggio oceanografico ed ecologico a lungo termine con le principali strategie di conservazione, secondo il principio della connettività ecologica. Il punto di forza di ECOAdS è l’avvio di una strategia di ricerca e monitoraggio coordinata a scala di bacino, in grado di affrontare diversi processi, come la dispersione delle specie dallo stadio larvale a quello adulto, le relative migrazioni e spostamenti in risposta ai cambiamenti climatici e alle pressioni indotte dall’uomo, oltre che l’acquisizione delle variabili fisiche e chimiche. Proprio questa visione d’insieme, infatti, permette di evidenziare e comprendere le interconnessioni esistenti su scale spaziali e temporali appropriate e di ottenere un quadro completo di informazioni per la tutela, la conservazione e la corretta gestione dell’ecosistema marino, integrando anche le richieste provenienti dalle principali Direttive Europee(Direttiva Habitats, 92/43/CEE; Direttiva Uccelli, 2009/147/CE; Direttiva Acque, 2000/60/CE; Direttiva sulla Strategia Marina, 2008/56CE).

La costituzione dell’osservatorio basata su un approccio partecipativo, ha coinvolto ricercatori, professionisti, decisori politici e società civile, al fine di integrare diverse visioni e conoscenze, oltre a quelle scientifiche, con il chiaro intento di mantenere la struttura oltre la durata del Progetto. La costruzione di un portale web in cui informazioni e conoscenze saranno liberamente accessibili a tutti è stata pensata proprio per dare continuità a questa iniziativa.

Si tratta di un’azione pioneristica che affronta le principali problematiche ecologiche e sociali dell’area con un approccio transfrontaliero, in linea con le finalità dei progetti INTERREG. Da sottolineare, inoltre, che l’istituzione e il mantenimento sul lungo termine degli osservatori ecologici marini sono fortemente raccomandati a livello europeo, in quanto necessari per ottemperare le richieste che provengono dalle direttive in ambito marino e per raggiungere obiettivi legati alla conservazione e allo sviluppo sostenibile (in particolare, l’obiettivo 14 dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che è dedicato interamente alla vita acquatica).

Referente organizzativo: Alessandra Pugnetti
Struttura: CNR-ISMAR
Email: alessandra.pugnetti@ve.ismar.cnr.it

Ufficio stampa della news

Nominativo: Lucilla Capotondi
Struttura/società: CNR-ISMAR
Email: lucilla.capotondi@bo.ismar.cnr.it

Vedi anche:
https://www.italy-croatia.eu/web/ecoss

Next seminar

13 febbraio – ore: 14:00

Valentina Alice Bracchi, University of Milano-Bicocca (Milan, Italy)
Valentina Grande, CNR-ISMAR (Bologna Section, Italy)
Sara Innangi CNR-ISMAR (Napoli Section, Italy)

“The Seafloor Tells a Story: Discoveries from the CORSUB Project“

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ABSTRACT:
The CORSUB Project “To the CORe of the SUBstrate: inception and development of Mediterranean algal reefs” (PRIN-2022) investigated the morphology and origin of subcircular to polygonal features on a mesophotic seabed offshore Cape Licosa (Tyrrhenian Sea, 75-85 m depth). By integrating multibeam, backscatter, side-scan sonar, chirp profiling and ROV observations, we identified numerous discrete structures on a Miocene flysch seafloor covered by thin Holocene sediments, in an area where deep rhodolith beds, coralligenous and oyster reefs are found. The morphometric analysis revealed a predominant NE–SE orientation and a characteristic “beehive-like” seabed texture, only partially associate to the seafloor substrate- type. Evidence suggests these features result from differential erosion of the Miocene rocky substrate during the Last Glacial Maximum, later modified by Holocene sediment dynamics. These structures provide actually heterogeneous substrates that enhance the colonization by high-interest benthic habitats. CORSUB demonstrated how paleo-topographic inheritance and sedimentary processes influence the complexity of the mesophotic seafloor.

Flyer 

Attestato di partecipazione:
richiederlo in chat a inizio seminario. L’attestato viene rilasciato a chi rimane in sala per l’intero seminario

“Partecipando a questo incontro, accetti che lo stesso venga registrato e reso disponibile. Dalla registrazione verranno eliminati lista dei partecipanti e chat”
Ricordiamo a tutti di tenere spento il proprio microfono. Accenderlo solo in caso di intervento.

“By accessing this meeting you acknowledge that it will be recorded and made available. Chat and participant list will not be recorded.”
We ask everybody to mute their microphone, unless intervening. Please write your questions in the chat