Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

VENEZIA

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Dati presto disponibili

Biodiversità in Laguna di Venezia. Anno 2026-2027

Link al form di iscrizione >>

Il CNR-ISMAR e il Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center (NBFC) propongono alle scuole “Biodiversità in Laguna di Venezia”, un percorso didattico dedicato alla conoscenza della biodiversità e degli ecosistemi lagunari.

L’iniziativa, finanziata dal CNR-ISMAR, è realizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia – Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue e la Società Cooperativa Sestante di Venezia.

Il percorso avvicina le classi alla biodiversità della Laguna di Venezia ed è rivolto alle scuole primarie, secondarie di primo grado e biennio delle scuole secondarie di secondo grado.

Attività

  1. Incontro in classe su biodiversità e ambiente lagunare
  2. Laboratorio didattico al Museo
  3. Uscita in Laguna su un’imbarcazione ecosostenibile, con osservazioni, rilevamenti e raccolta di campioni, poi analizzati al Biodiversity Gateway

Iscrizioni

Partecipazione gratuita fino a esaurimento posti; i trasferimenti da e per Venezia sono a carico delle scuole. Massimo due classi per istituto, con un modulo per ciascuna. Priorità agli istituti con due classi, che parteciperanno nello stesso giorno, e a quelli che non hanno partecipato alle precedenti edizioni.

L’iscrizione sarà confermata dopo la chiusura.

Dalle ore 8:00 del 4 settembre 2026 tramite modulo

Info sul progetto

Elisabetta Russo: elisabetta.russo@cnr.it


Gestione organizzativa e iscrizioni

Filippo Da Ponte: info@sestantedivenezia.it – 041 2413987 (lun–ven, 9:00–13:00) – 320 3399452

Scarica il PDF completo >>

Il trattato per la riduzione dell’inquinamento da plastica può beneficiare di una solida base scientifica

In vista della ripresa del quinto ciclo di negoziati per un trattato globale volto a porre fine all’inquinamento da plastica (INC-5.2) a Ginevra, un nuovo Commento su Nature Sustainability, che vede tra gli autori Stefano Aliani del Cnr-Ismar, sottolinea l’importanza cruciale di basare l’accordo su solide evidenze scientifiche, sia durante che dopo i negoziati.

Gli autori evidenziano che un contributo indipendente e basato sulla scienza è fondamentale per informare la fase finale dei negoziati, fornendo una base neutrale per risolvere questioni tecniche controverse e garantire che il trattato sia efficace e attuabile durante tutte le fasi di implementazione.

Scritto da 16 esperti internazionali, l’articolo delinea una serie di priorità scientifiche per sostenere lo sviluppo di uno strumento globale capace di porre fine all’inquinamento da plastica e mitigarne gli impatti diffusi sull’ambiente e sulla salute umana. Evidenzia le disposizioni del testo negoziale del Presidente che si riferiscono a queste raccomandazioni e fornisce un contributo tempestivo per i decisori politici e i giornalisti in vista della ripresa dei negoziati a Ginevra nell’agosto 2025.

Vengono evidenziati quattro punti chiave da ottenere per un trattato solido ed efficace:
    •    Un obiettivo globale per limitare la produzione di polimeri plastici primari a livelli sostenibili entro un periodo di tempo specifico, basato su indicatori scientifici e regolarmente supervisionato da un organismo scientifico;
    •    Lista delle sostanze chimiche nocive e dei prodotti plastici problematici basata su criteri globali e su solide basi scientifiche, inclusi chiari tempi di eliminazione graduale;
    •    Un quadro per il monitoraggio rigoroso per valutare l’efficacia del trattato e garantire decisioni trasparenti supportato da protocolli standardizzati a livello globale inclusa la valutazione dell’efficacia delle azioni di  recupero basata su dati oggettivi ad accesso aperto;
    •    Un’interfaccia solida tra scienza, politica e società, fondata su indipendenza, interdisciplinarità, inclusività e rilevanza politica, per supportare il processo decisionale e l’attuazione del trattato.
   
L’articolo invita gli Stati membri a includere nel trattato disposizioni vincolanti per ridurre la produzione insostenibile di plastica e affrontare le sostanze chimiche e i prodotti pericolosi che possono essere contenuti nella plastica, e ad adottare modelli adeguati per integrare la scienza d’avanguardia con i saperi tradizionali e locali.

Per informazioni:
Stefano Aliani
Cnr-Ismar
Forte S.Teresa sns
19036 Pozzuolo di Lerici
La Spezia
0187/1788911

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