Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

VENEZIA

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Dati presto disponibili

La ricerca scientifica raccontata da chi la fa

Forlì – Cesena Gennaio – maggio 2026

Ciclo di incontri con ricercator3 e scienziat3 della Romagna.

L’iniziativa è stata progettata dalla Associazione Nuova Civiltà delle Macchine APS (NCdM) insieme a Minerva (Associazione di Divulgazione Scientifica) ed è stata curata dal Comitato scientifico composto da: ing. Roberto Camporesi (Presidente dell’Associazione NCdM), dott.ssa Mariangela Ravaioli (ISMAR-CNR e membro Consiglio Direttivo NCdM), prof. Roberto Riguzzi (Docente di Chimica c/o ITT G. Marconi e membro Consiglio Direttivo NCdM), ing. Francesco Marino (coordinatore Minerva), prof. Claudio Casali (socio di Minerva), prof. Vittorio Ravaglioli (prof. Uni-BO e socio Minerva), Greta Bagnolini (ricercatrice e socio Minerva), Giulia Raffaella De Luca (ricercatrice e socio Minerva), Marian Gacea (professionista informatico e socio Minerva).
Cercando di accompagnare/affiancare le attività più istituzionali di orientamento scolastico alle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), il ciclo di incontri ha l’obiettivo di promuovere la diffusione

della cultura scientifica facendo raccontare a ricercatori e scienziati romagnoli il loro vissuto attraverso interviste condotte da soci delle due associazioni proponenti. L’iniziativa, partita nel 2022, è al quarto ciclo.
Questo quarto ciclo si articola in 11 incontri che si terranno in secondo pomeriggio (dalle 18:15 alle 20) tra il 21 gennaio 2026 e il 20 maggio 2026. Dopo l’incontro, per chi lo desidererà, sarà possibile condividere un momento di relax con il ricercatore intervistato e continuare la conversazione accompagnandolo ad un aperi-cena (costo a carico di ogni partecipante, relatore escluso).
Di questi incontri: sei si terranno nell’ambito del Comune di Forlì (3 presso ‘Laboratorio Aperto’ – complesso ex Santarelli – e 3 presso la Fabbrica delle Candele), due a Forlimpopoli (presso la chiesa dei Servi – c/o Casa Artusi) e tre a Cesena (c/o Biblioteca Malatestiana).

Interventi di CNR-Ismar:

21 gennaio Laboratorio Aperto di Forlì – Via Caterina Sforza, 45 – Forlì
“Alluvioni e cambiamento climatico: eventi estremi in Romagna 2023/24”
Dr. Paolo Ghinassi, Assegnista di Ricerca ISAC-CNR ora CMCC – Intervista Mariangela Ravaioli (CNR-Ismar)

15 aprile Fabbrica delle Candele – Piazzetta Corbizzi, 30 – Forlì
“Geologia Terra Mare e gestione costiera”
Dr.ssa Anna Maria Correggiari, prima Ricercatrice ISMAR-CNR

Scarica il programma dellìiniziativa

Nuove specie di Polyplacophora: i nomi dedicati alla Gaia Blu (nave del CNR) ed alla collega Elisabetta Campiani

Marco Taviani (CNR-Ismar) tra gli autori dell’articolo comparso a giugno 2026 su Zootaxa con la dedica.

Bruno Dell’angelo, Maurizio Sosso, Marco Taviani
Polyplacophora from the southwestern Adriatic Sea, with the description of three new species
June 2026, Zootaxa 5821(3):361-386, DOI: 10.11646/zootaxa.5821.3.3

Abstract
The examination of chitons (Polyplacophora) associated with sandy bioclastic sediments collected in the southwestern Adriatic Sea (Mediterranean Basin) revealed the presence of three previously undescribed species: Leptochiton elisabettae sp. nov., L. gaiae sp. nov., and Ischnochiton falkori sp. nov. The latter two species preserve dried soft parts, allowing preliminary anatomical observations, particularly of the girdle. In addition, the studied sediments yielded valves of rare and recently described taxa (Leptochiton antondhorni, L. salicensis and Ischnochiton sigwartae), enabling refinement of their shell morphological characters. Notably, some species identified in these submerged deposits known only from disarticulated valves (L. salicensis and I. sigwartae) had been previously recorded exclusively from onshore Pleistocene deposits of Italy. Their presence in the Recent Mediterranean fauna remains unconfirmed and has so far been interpreted as representing palimpsest late Pleistocene fossils within this basin. The Polyplacophoran fauna of the Mediterranean basin presently comprises approximately 50 species, including a few taxa known only from putative last-glacial fossil records. It is foreseeable that this number will increase further, owing to more in-depth investigation of previously poorly explored habitats, not only in deep-sea environments, and to the increasingly widespread use of molecular techniques.

Next seminar

Giovedì 11 giugno ore 14:30

Navigating the complexity of the Lagoon of Venice through environmental humanities

Speaker: Elisa Zanoni (CNR-ISMAR)

Flyer 

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Attestato di partecipazione:
richiederlo in chat a inizio seminario. L’attestato viene rilasciato a chi rimane in sala per l’intero seminario

“Partecipando a questo incontro, accetti che lo stesso venga registrato e reso disponibile. Dalla registrazione verranno eliminati lista dei partecipanti e chat”
Ricordiamo a tutti di tenere spento il proprio microfono. Accenderlo solo in caso di intervento.

“By accessing this meeting you acknowledge that it will be recorded and made available. Chat and participant list will not be recorded.”
We ask everybody to mute their microphone, unless intervening. Please write your questions in the chat