Caffè scientifico: La Terra a ferro e fuoco.
Come possiamo essere indifferenti o addirittura negazionisti
mercoledì 20 maggio, dalle 17:00 alle 18:30
Serra dei Giardini, Castello 1254 (Venezia)
apertura:
Francesca Vianello, Europe Direct Venezia Veneto
Luciana Favaro, EuCliPa.IT
Erica Villa, DVRI
intervento:
Fabio Trincardi, geologo marino e oceanografo, Associato Senior CNR-ISMAR
L’effetto serra è un processo naturale che rende la Terra abitabile, ma la nostra economia (basata sul crescente consumo di combustibili fossili) ne ha aumentato l’intensità causando una crescente concentrazione dei gas serra e un conseguente aumento di temperatura media globale che sta raggiungendo 1.5° sopra i livelli pre-industriali. La velocità di aumento di concentrazione in atmosfera dei principali gas serra non ha equivalenti nella storia del pianeta.
Perché non possiamo negarlo o fingere che non stia accadendo? Se vi accorgeste di avere la febbre alta gettereste il termometro o chiamereste il medico? La domanda è retorica perché certamente chiamereste il medico. Nel caso del riscaldamento globale, invece, si indugia, e ci si rifugia in affermazioni come “ha fatto caldo anche in altri periodi geologici, e anche di più”, o “il clima è sempre cambiato”. Affermazioni vere ma fuori luogo perché in molti di questi periodi caldi del passato l’uomo non avrebbe potuto sopravvivere. In sintesi, troppi cercano ancora di buttare via il termometro e dire che non c’è nulla di cui preoccuparsi. Amitav Ghosh la chiama “grande cecità”, non si vede una cosa non perché sia insignificante ma perché è enorme.