Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

VENEZIA

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Dati presto disponibili

50° Anniversario Convenzione di RAMSAR – World Wetlands Day

La Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale, soprattutto come tutela degli habitat per gli uccelli acquatici, è stata firmata a Ramsar, in Iran, il 2 febbraio 1971.

L’atto viene siglato nel corso della “Conferenza Internazionale sulla Conservazione delle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici”, promossa dall’Ufficio Internazionale per le Ricerche sulle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici (IWRB- International Wetlands and Waterfowl Research Bureau) con la collaborazione dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN – International Union for the Nature Conservation) e del Consiglio Internazionale per la protezione degli uccelli (ICBP – International Council for bird Preservation).

Il programma prevede l’annullo filatelico a Ganzirri (Messina) presso l’Ufficio Postale in Via Lago Grande, nel rispetto delle normative anti COVID-19, il 2 febbraio 2021 (l’annullo sarà presente per 60 giorni presso l’Ufficio) ed il Convegno sui 50 anni da RAMSAR (2 febbraio 1971) su ZOOM® dalle 17 alle 19:30 sempre del 2 febbraio 2021 con diretta Facebook® sulla pagina ufficiale di AssoCEA Messina APS www.ceamessina.it

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A Baia il tesoro romano incontra la robotica, la Campania laboratorio europeo di ricerca

Nel Parco archeologico sommerso dei Campi Flegrei il primo test operativo del progetto europeo NERITES, con il contributo del CNR-ISMAR di Napoli. Robot autonomi, sensori e rilievi tridimensionali per studiare e proteggere le antiche strutture romane

Nuovo e antico, tecnologia e storia: sotto la superficie del mare, lungo la costa dei Campi Flegrei, l’antica Roma incontra le metodologie più avanzate per l’esplorazione subacquea e la Campania si afferma come terreno di sperimentazione per progetti che sposano archeologia, robotica, geologia marina e conservazione ambientale.

A Baia, dove il bradisismo ha progressivamente sommerso porzioni dell’antico paesaggio costiero, la ricerca scientifica sta sviluppando nuovi strumenti per documentare, conoscere e proteggere un patrimonio archeologico di eccezionale valore.
Robot e sensori per proteggere le città sommerse

Tra le iniziative più recenti c’è NERITES: un progetto europeo finanziato nell’ambito di Horizon Europe, che ha svolto a Baia una prima campagna di test operativi sul campo tra la fine di agosto e l’inizio di settembre 2026, nell’area della Villa dei Pisoni. L’obiettivo è sperimentare un’infrastruttura tecnologica capace di supportare l’esplorazione e il monitoraggio dei siti archeologici sommersi, rendendo le operazioni più precise e ripetibili.

Il sistema combina veicoli subacquei autonomi, sensori, strumenti di acquisizione delle immagini e tecniche di ricostruzione tridimensionale e, a queste soluzioni si affiancano sistemi per la navigazione autonoma e il posizionamento di precisione, con una struttura di supporto e controllo remoto. L’integrazione di queste tecnologie può consentire di raccogliere informazioni dettagliate sulle strutture sommerse e di seguirne nel tempo le condizioni, contribuendo alla pianificazione degli interventi di tutela.

Al progetto partecipa anche il CNR-ISMAR di Napoli, con competenze nella geologia e geofisica marina, nei rilievi ad alta risoluzione e nella caratterizzazione ambientale. Un contributo che valorizza il ruolo della ricerca scientifica campana in una collaborazione internazionale nella quale competenze umanistiche, scientifiche e tecnologiche concorrono a un obiettivo comune: conoscere meglio il patrimonio sommerso e sviluppare strumenti più efficaci per conservarlo.

Next seminar

Giovedì 29 ottobre alle ore 14:30

I.  Liu Zhen – Fudan University, China
“Drivers of Regional Dynamic Sea Level Change: External Forcing and Internal Variability”

II.  Yinuo Wang – Xiamen University, China
“Multiscale Dynamics in a Changing Arctic Ocean: Wave–Vortex Decomposition and Energy Cascades”

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Attestato di partecipazione:
richiederlo in chat a inizio seminario. L’attestato viene rilasciato a chi rimane in sala per l’intero seminario

“Partecipando a questo incontro, accetti che lo stesso venga registrato e reso disponibile. Dalla registrazione verranno eliminati lista dei partecipanti e chat”
Ricordiamo a tutti di tenere spento il proprio microfono. Accenderlo solo in caso di intervento.

“By accessing this meeting you acknowledge that it will be recorded and made available. Chat and participant list will not be recorded.”
We ask everybody to mute their microphone, unless intervening. Please write your questions in the chat