L’evento di Tunguska, avvenuto nel 1908 nella Siberia centrale, rappresenta uno dei più grandi impatti cosmici della storia recente. Ma l’esplosione in atmosfera fu davvero l’unico effetto dell’arrivo del corpo celeste?
In questo video, realizzato nell’ambito dell’iniziativa INAF “Sorvegliati Spaziali”, esploriamo l’affascinante ipotesi che il Lago Cheko (Siberia) sia il cratere prodotto dall’impatto di un grande frammento sopravvissuto all’esplosione principale. Un’ipotesi supportata dai dati raccolti nel corso di numerose spedizioni scientifiche che hanno visto un importante contributo dei ricercatori di CNR-ISMAR, attraverso rilievi geofisici, indagini batimetriche e studi dei sedimenti del lago.
Un viaggio tra osservazioni sul campo, geologia e scienza planetaria per raccontare una delle interpretazioni più suggestive di un evento che, a oltre un secolo di distanza, continua a suscitare domande e alimentare la ricerca.