Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

VENEZIA

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MAREA

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Dati presto disponibili

Alla scoperta della biodiversità della laguna di Venezia

Il 9 ottobre 2026, presso il Biodiversity Gateway di Venezia, sarà presentato il libro “Viaggio nella Biodiversità della Laguna di Venezia. Specie ed habitat di un ecosistema unico”, un volume realizzato nell’ambito delle attività del National Biodiversity Future Center.

La pubblicazione racconta la straordinaria ricchezza biologica della Laguna di Venezia attraverso 100 specie animali e vegetali, selezionate tra quelle più rappresentative dei diversi habitat che caratterizzano questo ecosistema, dalle aree più interne fino agli ambienti prossimi al mare.

Il volume unisce rigore scientifico e divulgazione, proponendosi come uno strumento di conoscenza rivolto a ricercatori, studenti e appassionati, ma anche a cittadini e visitatori che desiderano riconoscere e comprendere le specie che abitano la laguna. Ogni scheda è arricchita da informazioni scientifiche, curiosità, fotografie realizzate nell’ambiente naturale e disegni originali, in un percorso che mette in dialogo conoscenza, immagini e valorizzazione del patrimonio naturale.

La presentazione fa parte di “Voci e Pagine del Biodiversity Gateway”, il ciclo di incontri dedicato ai prodotti editoriali e multimediali realizzati dall’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) in collaborazione con enti, istituzioni e realtà professionali coinvolte nelle attività del Biodiversity Gateway.

In occasione dell’evento sarà inoltre possibile partecipare a due visite guidate gratuite agli spazi del Gateway, alle ore 15.00 e 16.00, per esplorare il percorso espositivo e approfondire i temi della biodiversità attraverso installazioni e contenuti multimediali.

Alle ore 17.00 seguirà la presentazione del volume e l’incontro con gli autori.

La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite: https://www.eventbrite.com/cc/biodiversity-gateway-di-venezia-4847882/?aff=odclsxcollection&utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-source=cp&utm-term=odclsxcollection

📍 Biodiversity Gateway – Complesso della Palazzina Canonica, Riva 7 Martiri, 1364/A, Venezia

📅 9 ottobre 2026 | Visite guidate: 15.00 e 16.00 | Presentazione: 17.00

Per informazioni: nicoletta.nesto@cnr.it

Andamento delle temperature nella fascia costiera campana (da FoceVolturno a Napoli) nel 2026

di: Alberto Fortelli, Fabio Matano
CNR-ISMAR, Napoli

Il presente rapporto tecnico analizza gli scenari termometrici che hanno caratterizzato il periodo gennaio-agosto 2026 lungo il tratto costiero che si estende dalla Foce del Fiume Volturno al Porto di Napoli lungo il margine tirrenico della Campania. I dati termici sono stati rilevati da tre stazioni meteo costiere appartenenti alla rete dei siti osservativi marini (SOM) del CNR-ISMAR. I tre siti sono caratterizzati da diverse condizioni geomorfologiche al contorno:

  1. stazione in zona Foce del fiume Volturno (in sponda sinistra), in area extra-urbana lungo la fascia costiera del litorale domizio, circa 25 km a nord di Napoli;
  2. stazione in zona Capo di Posillipo a Napoli, in area peri-urbana in corrispondenza della falesia costiera tufacea di Coroglio-Trentaremi;
  3. stazione in area Portuale di Napoli, ad immediato ridosso del centro urbano di Napoli.

L’analisi consente di meglio inquadrare l’andamento termometrico del 2026, da inizio gennaio a fine agosto, caratterizzato da una consistente anomalia termica positiva.

Il confronto dei valori misurati nel periodo oggetto di indagine è stato riferito ai valori climatologici CLINO (CLImatological NOrmals) riferiti al trentennio di rilevamenti ininterrotti consecutivi 1991-2020, elaborati basandosi sulle misure effettuate dalle limitrofe stazioni di rilevamento meteorologico istituzionali (Aeronautica Militare e Osservatorio Meteorologico dell’Università Federico II di Napoli).

I confronti tabellari (Tabb. 1-3) tra i valori di normalità climatologica e quelli misurati nel periodo gennaio-agosto 2026 consentono di valutare il surplus termico. Gli andamenti termici sono evidenziati in forma grafica mediante i diagrammi delle Figg. 1-3.

Le osservazioni condotte nelle tre stazioni meteorologiche costiere (Foce Volturno, Capo Posillipo e Porto di Napoli) confermano che i primi 8 mesi del 2026 sono stati particolarmente caldi, con anomalie termiche positive quasi costantemente significative, con picchi che nella stagione estiva (giugno-agosto) hanno raggiunti valori estremamente rilevanti. C’è da osservare che le anomalie sono risultate di diversa entità a seconda della stazione meteorologica considerata, soprattutto in relazione alle caratteristiche del territorio circostante. La postazione con i massimi surplus è quella di Napoli Porto, situata in area urbana, per la quale si è osservato un valore medio per l’estate pari a +2,93°C per le temperature minime giornaliere e di +3.63°C per le temperature massime. Surplus minori si osservano presso la stazione di Foce Volturno, ubicata in area extra- urbana, dove la notevole prossimità al mare comporta un effetto mitigatore degli estremi, in particolare nei valori massimi giornalieri. In sintesi, è possibile affermare che la prima parte

dell’anno 2026 ha mostrato, nel suo insieme, un notevole livello di eccedenza termica, che ha raggiunto valori estremi nella stagione estiva, con valori record di differenza rispetto ai valori climatologici nel mese di agosto, sia per le temperature massime che minime.

Tabella 1. Valori termometrici – periodo gennaio-agosto 2026 –Stazione di Foce Volturno (Castelvolturno).

 GenFebMarAprMagGiuLugAgo
Tmin Clino3.43.25.47.611.416.118.518.9
Tmin 20266.77.77.410.313.419.122.123.1
D+3.3+4.5+2.0+2.7+2.0+3.0+3.6+4.2
Tmax Clino13.113.816.219.323.828.230.631.5
Tmax 202614.416.417.120.724.129.232.533.2
D+1.3+2.60.9+1.40.31.0+1.9+1.7

Figura 1. Diagramma di confronto dell’andamento termico – Stazione di Foce Volturno (Castelvolturno).

Tabella 2. Valori termometrici – periodo gennaio-agosto 2026 – Stazione di Capo Posillipo (Napoli).

 GenFebMarAprMagGiuLugAgo
Tmin CLINO7.97.59.612.115.920.122.423.0
Tmin 202610.711.911.715.116.922.325.126.2
D+2.8+4.4+2.1+3.0+1.0+2.2+2.7+3.2
Tmax CLINO12.813.015.118.022.226.128.829.2
Tmax 202613.014.515.219.022.427.730.631.3
D+0.2+1.5+0.1+1.0+0.4+1.6+1.8+2.1

Figura 2. Diagramma di confronto dell’andamento termico – Stazione di Capo Posillipo (Napoli).

Tabella 3. Valori termometrici – periodo gennaio-agosto 2026 – Stazione di Napoli Porto.

 GenFebMarAprMagGiuLugAgo
Tmin CLINO8.78.310.412.916.720.923.223.8
Tmin 20269.410.010.814.517.823.526.127.1
D+0.7+1.7+0.4+1.6+1.1+2.6+2.9+3.3
Tmax CLINO13.613.815.918.823.026.929.630.0
Tmax 202614.616.217.021.324.929.933.434.1
D+1.0+2.4+1.1+2.5+1.9+3.0+3.8+4.1

Figura 3. Diagramma di confronto dell’andamento termico – Stazione di Napoli Porto.

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Lunedì 5 Ottobre 2026 ore 11:00 (CET)

“Ocean Waves and Wave-Coupled Phenomena, from fluid mechanics to forecast models, from turbulence to hurricanes and climate”

Speaker: prof. Alexander V. Babanin (Università di Melbourne, Australia)
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