Cnr-Istituto di Scienze Marine

L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge attività di ricerca fondamentale e applicata in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina.

L’obiettivo è contribuire allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica, allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste.

                               L’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) svolge attività di

Ricerca Fondamentale e Applicata

in oceanografia fisica, chimica e biologica e in geologia marina con l’obiettivo di contribuire sia allo studio dei processi oceanici e della variabilità climatica che allo sviluppo di sistemi/servizi per l’osservazione, la protezione e la gestione sostenibile dell’ambiente marino e delle coste

VENEZIA

dd|mm|yyyy

MAREA

–m

ONDE

–m

VENTO
–m/s

Dati presto disponibili

La Base Ricerca Pianosa del CNR in TV: focus su alcuni progetti di ISMAR nel mare di Pianosa.

Realizzato, all’interno della serie di documentari “Habitat” ( lunedì 14 Settembre alle ore 21 su Rai Scuola), un approfondimento sull’isola di Pianosa e sulle ricerche che il CNR, ed ISMAR in particolare, conduce da qualche anno, in un ambiente unico ed incontaminato.

Per la serie di documentari “Habitat”, realizzata da RAI Cultura, sarà presentato un focus su due isole particolari dell’arcipelago Toscano: Capraia e Pianosa. A Pianosa la troupe della Rai ha intervistato alcuni ricercatori impegnati nelle loro attività di ricerca alla Base di Ricerca Pianosa del CNR, realizzate da diversi Istituti, fra cui GEO, IBF, IRSA e ISMAR.  

Nella puntata di Habitat, che andrà in onda lunedì 14 Settembre alle ore 21 su Rai Scuola, ed in seguito disponibile su Rai Play, oltre alle attività di ricerca che si svolgono a terra, portate avanti principalmente dagli istituti GEO ed IBE, vengono raccontate alcune delle attività condotte in mare dal nostro Istituto nelle acque incontaminate dell’isola, da circa due anni. Tutto ciò grazie alla convenzione con il Parco dell’Arcipelago Toscano ed al prezioso supporto del gruppo subacqueo della Polizia di Stato (CNeS) della Spezia, come raccontato in un servizio interamente dedicato a questa collaborazione nella edizione di Agosto e Settembre della rivista “Polizia Moderna”.

Per maggiori informazioni:

Brunella Raco, responsabile scientifica della BRP (brunella.raco@cnr.it)

Silvia Merlino, coordinatrice delle attività di ricerca ISMAR alla BRP (silvia.merlino@cnr.it)

Baia – I restauri del Parco Archeologico Sommerso” su Rai5

Dalla cooperazione tra enti e istituti, quali l’Istituto Centrale per il Restauro, il Parco archeologico dei Campi Flegrei e il CNR, nasce l’ambizioso progetto della campagna di restauro permanente, della quale il documentario “Baia – I restauri del Parco Archeologico Sommerso” (prodotto da GA&A Productions e Filmare Entertainment in collaborazione con RAI CULTURA) racconta alcune fasi. Biologi, architetti, archeologi e scienziati, e tra questi Salvatore Passaro del CNR-ISMAR di Napoli, lavorano fianco a fianco per effettuare studi e rilevazioni nel sito.

Le straordinarie ed emozionanti riprese subacquee documentano l’intervento del team multidisciplinare di tecnici, scienziati e ricercatori ai quali è affidato l’arduo compito di preservare attraverso tecniche pionieristiche i reperti custoditi in fondo al mare.

Si tratta di un lavoro unico al mondo, al quale sono rivolte le attenzioni della comunità scientifica internazionale oltre a quelle di milioni di appassionati.

La delicatissima campagna di restauro a Baia rappresenta il cuore del film, che mira a mostrare la complessità di un intervento di risanamento di un’area archeologica sommersa ma anche a ipotizzare, partendo da alcuni rilievi topografici subacquei, come doveva presentarsi Baia nel momento del suo massimo splendore.

Attraverso l’uso della computer grafica, dopo un lungo lavoro di ricostruzione che si è avvalso della consulenza di Gennaro di Fraia, il documentario offre un’immagine viva e vitale di Baia, della quale scopriamo le ville e l’affaccio sul mare che ne facevano un rifugio dall’austera e frenetica vita della capitale per gli imperatori e i romani facoltosi. Le continue scoperte effettuate dagli archeologi testimoniano che sono ancora molti i tesori archeologici da trovare e tutelare, anche in considerazione del fatto che solo una piccola parte dell’area archeologica è stata studiata.

Next seminar

Giovedì 15 ottobre alle ore 14:30

“L’iniziativa OceanEye: dall’Ocean Pact all’Ocean Act per il futuro delle osservazioni marine in Europa”

Speaker: Marcello Magaldi (Sede ISMAR di Lerici.)

Flyer –

ON LINE LINK

Attestato di partecipazione:
richiederlo in chat a inizio seminario. L’attestato viene rilasciato a chi rimane in sala per l’intero seminario

“Partecipando a questo incontro, accetti che lo stesso venga registrato e reso disponibile. Dalla registrazione verranno eliminati lista dei partecipanti e chat”
Ricordiamo a tutti di tenere spento il proprio microfono. Accenderlo solo in caso di intervento.

“By accessing this meeting you acknowledge that it will be recorded and made available. Chat and participant list will not be recorded.”
We ask everybody to mute their microphone, unless intervening. Please write your questions in the chat