Sistemi costieri

Sistemi costieri e impatti antropici

Sistemi costieri e impatti antropici

La fascia costiera è tra le aree al mondo modificate in modo più invasivo dalle attività umane da molti millenni, soprattutto dopo la rivoluzione industriale. Il Mediterraneo offre una delle più estese e diversificate varietà di ambienti costieri del mondo. La diversità dei sistemi costieri del nostro Paese riflette la grande variabilità di morfologie delle aree emerse, di clima e dei processi dominanti. ISMAR studia i processi ambientali e la risposta dei sistemi costieri a fluttuazioni climatiche o cambiamenti climatici di più lungo periodo e alle attività antropiche. Questi aspetti sono tenuti in considerazione in strategie di pianificazione ambientale.

L’evoluzione della zona costiera è ricostruita attraverso l’integrazione di studi geofisici, sedimentologici, idrodinamici e geomorfologici, la mappatura degli habitat, la cartografia storica (particolarmente sviluppata nell’area del Mediterraneo) ed il telerilevamento. L’impatto delle attività umane, durante il periodo industriale e pre-industriale, prende il considerazione l’inquinamento, la subsidenza, l’intrusione salina, l’erosione costiera, la biodiversità, ecc. La qualità degli ambienti costieri e di transizione è definita in base allo studio multidisciplinare di processi idrologici, biogeochimici, ecologici ed ecotossicologici. L’analisi di rischio e la modellistica ambientale, in congiunzione con sistemi di gestione spaziale di dati (GIS e SDI), sono strumenti che legano i risultati scientifici alla progettazione ed attuazione di politiche per la salvaguardia e/o il recupero del territorio.
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