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progetto TARTALIFE

Programma: LIFE 2012

Titolo del progetto: Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale

Acronimo: TARTALIFE

Durata: 01/10/2013 – 30/09/2018

Budget totale : € 4.220.000,00

ISMAR budget: € 543.000,00

Sito web: http://www.tartalife.eu/

Sommario:

Negli ultimi anni la conservazione di Caretta caretta, specie prioritaria inserita nella Direttiva Habitat e protetta da numerose Convenzioni internazionali, ha assunto un aspetto strategico per il bacino Mediterraneo, dove la pesca professionale costituisce la principale minaccia per la sopravvivenza della specie.

Alcuni studiosi (Casale, 2011) stimano che all’anno oltre 130.000 catture possano avere luogo nel Mediterraneo da palangari pelagici (ca.57000) e demersali (ca13000), reti a strascico (ca.40000) e da posta (ca.23000), con oltre 40000 possibili casi di decesso; le statistiche ufficiali non comprendono però tutte le navi da pesca esistenti e sottostimano il numero di piccole imbarcazioni; dunque, una stima più realistica potrebbe essere di ca.200000 catture.

L'impatto della pesca sulla tartaruga marina è dovuto principalmente a 7 dei 21 Paesi mediterranei, responsabili per l'83% del tot. delle catture accidentali (bycatch): la flotta italiana è responsabile del 18% ed è perciò quella che incide maggiormente.

Tali dati, le testimonianze dei pescatori e l’aumento degli interventi dei Centri di Recupero testimoniano dunque la necessità di arginare tale fenomeno, che determina il ferimento/uccisione di molti individui e ostacola la conservazione della specie, in preoccupante declino nel Mediterraneo.

Coerentemente con l’UNEP RAC/SPA’s MAP (2001) e il PATMA italiano (in fase di redazione, Ministero dell’Ambiente), TARTALIFE, promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare, intende ridurre la mortalità della C. caretta e dunque contribuire alla conservazione della specie nel Mediterraneo, attraverso 2 obiettivi specifici:

  • riduzione bycatch effettuato con palangari, reti a strascico e da posta, con diffusione di ami circolari e TED perfezionati e sperimentazione di STAR e attrezzo alternativo alla rete da posta
  • riduzione mortalità post cattura, con formazione dei pescatori e rafforzamento dei Presidi di recupero/primo soccorso

Contatto in ISMAR: a.lucchetti@ismar.cnr.it

Partnership:

  • CNR-ISMAR (Ancona)
  • Provincia Regionale di Agrigento
  • Ente Parco Nazionale dell’Asinara
  • Fondazione Cetacea Onlus
  • Associazione Centro Turistico Studentesco e Giovanile (CTS)
  • Area Marina Protetta Isole Egadi
  • Legambiente Onlus
  • Area Marina Protetta Isole Pelagie Ente Gestore Comune di Lampedusa e Linosa
  • Consorzio UNIMAR Società Cooperativa
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