banner 9

Mare Adriatico Meridionale

Sistema osservativo del cascading di NAdDW in Adriatico Meridionale:

Mooring BB, FF ed EE

 

In Adriatico Meridionale sono attive 3 catene strumentate allo scopo di monitorare le cascate di acqua densa di piattaforma proveniente dal Nord Adriatico che trasferiscono nutrienti, sostanza organica fresca ed ossigeno alle acque profonde dell’Adriatico Meridionale favorendo la biodiversità degli ecosistemi marini profondi. Le caratteristiche e la quantità delle acque dense che si formano sulla piattaforma continentale sono influenzate da forzanti atmosferici, e quindi presentano una elevata variabilità stagionale ed interannuale.

Scopi scientifici

Il sistema di monitoraggio del cascading di NAdDW in Adriatico Meridionale è stato implementato e finanziato a partire dal 2004 da una serie di progetti scientifici  (EU_EuroSTRATAFORM, EU_HERMIONE, PRIN_OBAMA, EU_Perseus, EU_CoCoNet, Ritmare (SP5_WP5_AZ3) e Marine Strategy) allo scopo di studiare:

•    La variabilità inter-annuale dei tempi di avvio del processo di cascading, nonché la variabilità di intensità e durata del processo;
•    La dispersione sedimenti provenienti da N entro l’Adriatico Meridionale;
•    Il ruolo degli eventi di cascading nel trasferire ossigeno e sostanza organica fresca agli ecosistemi bentici profondi, compresi deep corals;
•    L’interazione tra correnti di acqua densa e fondo mare nel produrre forme di fondo erosive e deposizionali trovate in scarpata o alla sua base;
•    L’acquisizione di dati sperimentali per tarare modelli oceanografici.

Ubicazione
L'ubicazione dei siti è stata scelta sulla base dell’'integrazione di osservazioni morfo-batimetriche che definivano le aree in cui il passaggio delle acque dense era più probabile con previsioni basate sulla modellizzazione del deflusso delle acque dense. Diversi rilievi morfo-batimetrici e sismici nel margine Sud Adriatico infatti avevano evidenziato strutture sedimentologiche che testimoniavano l’interazione tra correnti al fondo particolarmente intense e la morfologia del fondale e le strutture erosive o deposizionali.
La catena correntometrica FF è ubicata sulla scarpata di fronte al Gargano, la catena BB nel ramo settentrionale del canyon di Bari e la catena EE in un’area in erosione prospiciente il Dauno seamount, a circa 1200m di profondità.

map bbffee 1

Tab coord1


Configurazione delle catene correntometriche
Le catene correntometriche sono del tipo sommerso. Sono costituite da una linea di ancoraggio strumentata lunga circa 100m, da boe di spinta distribuite lungo la linea e alla sua sommità, e da un corpo morto che funziona da ancora. Dato l’interesse per lo studio delle acque di fondo, tutta la strumentazione è ubicata prevalentemente nella parte bassa della linea, molto vicina al fondo mare.
Il recupero delle catene è effettuato mediante l’utilizzo di uno sganciatore acustico posizionato alla base dell’ormeggio, attaccato al corpo morto. Durante la fase di recupero, un apposito segnale acustico inviato dall’unità di superficie permette allo sganciatore acustico di staccare la linea di ormeggio dalla sua ancora. A questo punto la spinta delle boe permette la risalita a galla di tutta la strumentazione.

BB



Tab configurazioni 3

 

Metadata e visualizzazione dati

DatasetMetadata
Visualizzazione Dati
Mooring BB time series: temperature & salinity at 589 m from 2010 X X
WORK IN PROGRESS

 

Contatto:

Stefano Miserocchi

Leonardo Langone

Azioni sul documento