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Missione oceanografica nelle acque profonde dell’Australia sud-occidentale

Ricercatori del CNR-Ismar e ISP partecipano da gennaio 2020 alla missione oceanografica della nave da ricerca Falkor (Schmidt Ocean Institute). Segui la crociera on line

Monday 16 December 2019

Missione oceanografica nelle acque profonde dell’Australia sud-occidentale

Nella filosofia open dello Schmidt Ocean Institute, sarà possibile seguire la missione della Falkor in diretta ed interagire con il team scientifico di bordo collegandosi al sito internet https://schmidtocean.org/cruise/coralandcanyonadventure/

Ricercatori del CNR di Bologna parteciperanno da gennaio 2020 ad una straordinaria missione oceanografica della nave da ricerca Falkor appartenente allo Schmidt Ocean Institute. Il team internazionale comprenderà Paolo Montagna, ora all’Istituto di Scienze Polari, che agirà come Co-Capo missione insieme a Julie Trotter dell’University of Western Australia, Marco Taviani, Federica Foglini e Alessandro Remia dell’ISMAR.

La campagna oceanografica FK200126 condurrà la prima esplorazione delle acque profonde nella zona sud-occidentale dell’Australia, lungo il Bremer Canyon e il Leeuwin Canyon. Nell’occasione verrà utilizzato il nuovo ROV SuBastian per documentare gli ecosistemi profondi di questa zona e campionare organismi carbonatici utili per gli studi geochimici-paleoclimatici fino a 4000 metri di profondità.  La missione fa seguito ad una campagna analoga che esplorò nel 2015 il canyon sottomarino di Perth e alla quale parteciparono Montagna e Taviani.

L'area lungo il limite sud-occidentale dell'Australia che si affaccia sulla regione dell'Oceano Meridionale ospita numerosi canyon sottomarini inesplorati ed è nota per la ricchezza di grandi mammiferi e uccelli marini. In particolare, la zona del Bremer Canyon è famosa per attrarre le più grandi popolazioni stagionali di orche nell'emisfero australe, ed è diventata un'importante attrazione turistica.

I segnali geochimici custoditi all’interno dello scheletro carbonatico dei coralli di ambiente profondo forniranno preziose informazioni sul passato recente e geologico di quest’area dell’Oceano Meridionale e consentiranno di comprendere meglio i recenti cambiamenti climatici di origine antropica che stanno influenzando gli oceani profondi.

Ship-to-Shore Connection. Durante la campagna collegamenti in streaming con le scuole che si svolgeranno a Fermo (3 Febbraio, Istituto Ugo Betti), a Bologna (6 Febbraio, scuola Dozza) e a Rimini (11 Febbraio, scuola A. Einstein) all’interno del progetto Il Linguaggio della Ricerca (https://ldr-network.bo.cnr.it/Bologna/)

Foto – Nave oceanografica Falkor (Credit: Schmidt Ocean Institute)


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