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Il ministro Stefania Giannini visita la sede di ISMAR a Venezia

Il Ministro dell’Istruzione, Università e della Ricerca Scientifica Stefania Giannini, presente a Venezia per partecipare alla “Conferenza Blumed” presso il Padiglione Aquae – Expo di Venezia, ha fatto visita nella mattinata di venerdì 16 ottobre 2015, alla Sede dell’Istituto di Scienze Marine del CNR in Arsenale.

Wednesday 11 November 2015

Il ministro Stefania Giannini visita la sede di ISMAR a Venezia

Il Ministro dell’Istruzione, Università e della Ricerca Scientifica Stefania Giannini, presente a Venezia per partecipare alla “Conferenza Blumed” presso il Padiglione Aquae – Expo di Venezia, ha fatto visita nella mattinata di venerdì 16 ottobre 2015, alla Sede dell’Istituto di Scienze Marine del CNR in Arsenale. Nell’occasione ha avuto modo di intrattenersi col Direttore di ISMAR CNR Fabio Trincardi e con alcuni ricercatori della Sede che hanno illustrato al Ministro i progetti di ricerca in atto per la tutela del mare, dei sistemi marini, delle coste e i risultati di conoscenza raggiunti e messi a disposizione a sostegno di uno sviluppo sostenibile.

Nel pomeriggio nel corso della “Conferenza Blumed” tenuta su iniziativa della UE e volta a sviluppare un quadro strategico di ricerca ed innovazione per il mar Mediterraneo (era presente il Commissario Europeo per la Ricerca, Scienze ed Innovazione Carlos Moedas), la Ministra Giannini ha sottolineato come la condivisione dell’Agenda “Dichiarazione di Venezia per la crescita e lo sviluppo del lavoro nel Mediterraneo” da parte di 9 paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo sia un tentativo riuscito di ridurre la frammentazione delle iniziative che se parcellizzate costituiscono uno spreco di energie e di risorse.

La Ministra ha ancora affermato che “Blumed” fa parte della programmazione nazionale perché il tema del mare per un Paese che ha 8000 Km di coste è fondamentale anche per l’economia che ruota attorno al mare. Venezia costituisce un punto fondamentale di riferimento per l’Italia con i suoi centri di ricerca, ISMAR –CNR, Corila e Università, ma che una eccellente comunità scientifica di realtà attive distribuite sul territorio nazionale stanno assumendo la leadership nell’area del Mediterraneo.

 

Dichiarazione di Venezia”: una nuova agenda strategica per il Mar Mediterraneo

Promuovere la cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo nei settori della ricerca e dell’innovazione coinvolgendo gli stakeholder pubblici e privati, dare priorità alle azioni ad alto impatto sociale, assicurare l’utilizzo efficace ed efficiente delle risorse e delle infrastrutture da parte dei Paesi membri, sviluppare competenze innovative legate al settore marino e marittimo. Sono questi alcuni punti di chiave della Dichiarazione di Venezia per la cooperazione nel Mar Mediterraneo, presentata venerdì scorso all’evento “The BLUEMED initiative for blue growth and jobs in the Mediterranean”, che si è svolto presso Aquae Venezia 2015, la grande esposizione universale dedicata all’acqua.

"Siamo qui per parlare di un'agenda strategica per il sistema del Mediterraneo inteso come ricerca e programmazione congiunta sul mare. È la prima volta che nove Paesi europei, ma a Venezia ne sono presenti 15, condividono l'agenda con un tentativo per ora riuscito di ridurre la frammentazione delle iniziative che, se parcellizzate, risultano ovviamente rallentate con spreco di energie e di risorse” ha commentato Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che ha presenziato l’evento e preso parte alla riunione informale dei Ministri dei paesi membri dell’iniziativa BLUEMED.

L’agenda strategica è stata infatti condivisa dai Ministri di CiproCroaziaFranciaGreciaMaltaPortogallo,SloveniaSpagna, con l’Italia capofila, insieme al Commissario Europeo per la Ricerca, la Scienza e l’Innovazione Carlos Moedas. “Il commissario europeo – ha osservato Stefania Giannini - è parte attiva di questo processo. BLUEMED – ha aggiunto – come pilastro di ricerca scientifica, fa parte della programmazione nazionale e del Piano Nazionale della Ricerca perché il tema del mare per un Paese che ha ottomila chilometri di coste è fondamentale per l'economia che attorno al mare ruota”.

Fonte MIUR
Data pubblicazione 19/10/2015


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