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COM’ È PROFONDO IL MARE. Radiodocumentario

Che ruolo hanno arte, immaginazione e scienza nel definire il patrimonio comune dell’umanità. Da una collaborazione CNR-Ismar, Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, Fachhochschule Nordwestschweiz

Monday 01 October 2018

COM’ È PROFONDO IL MARE. Radiodocumentario

Un radiodocumentario

di Renato Rinaldi

In collaborazione con

Thyssen-Bornemisza Art Contemporary (TBA21)
Istituto delle Scienze Marine (ISMAR)
Fachhochschule Nordwestschweiz (FHNWInstitut Kunst

 

Il ciclo prende il via da una mostra Prospecting Ocean di Armin Linke allestita presso l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR-CNR) di Venezia prossimo dal 23 maggio fino al 30 settembre 2018 e che affronta le sfide con cui devono misurarsi oggi i nostri oceani.

Se chiedete alle persone comuni se sulla terra ci sono dei territori ancora da esplorare probabilmente diranno che tutto è già stato esplorato che le frontiere dell'esplorazione scientifica sono nello spazio profondo. In realtà almeno la metà della crosta terrestre è ancora tutta da esplorare; il fondo del mare. Gli abissi dell'oceano, sono ancora oggi uno dei posti di cui l’uomo non conosce quasi nulla. "Dal 1991 sappiamo di più sulla topografia di Marte che su quella del fondo del mare, e gli oceani hanno sicuramente un impatto molto più diretto sulla nostra vita rispetto alla superficie di Marte, nonostante lo spazio profondo sia un posto lontano, ostile e sterile mentre gli oceani sono vicini, e una potenziale fonte di vita e di ricchezza”.

La sola cosa che hanno in comune è che sono entrambi un territorio molto frequentato dall’immaginario, soprattutto gli abissi sono un luogo ignoto che la mente e la tradizione hanno popolato di mostri e creature che minacciano la nostra specie. Sul fondo dell’oceano vige ancora uno degli ultimi tabù pieno di misteri.

A partire dal secondo Dopoguerra il mare ha assunto una grande importanza in termini economici, sociali e politici e negli ultimi anni è partita una vera e propria corsa allo sfruttamento dei fondali oceanici, dopo aver individuato giacimenti di materiali preziosi c’è fretta di passare all’incasso, ancor prima di capire cosa questo significherebbe per il pianeta. Del resto, i depositi di minerali preziosi nelle profondità marine sembrano inestimabili. Ferro, cobalto, manganese, nichel, rame e litio sono tra i metalli che scatenano gli appetiti dell’industria tecnologica, avida di materie prime e qualcuno sta pensando di spostare il business in luoghi inaccessibili agli sguardi indiscreti degli esseri umani, ma qualcosa potrebbe mettersi di traverso.

Anche se solo recentemente (1982) è stato accolto nella convenzione che regola il diritto del mare il principio che definisce patrimonio comune dell’umanità i suoli e i sottosuoli marini oltre i limiti delle giurisdizioni nazionali, qualificandoli come spazi che non possono essere oggetto di appropriazione da parte degli Stati e che devono essere utilizzati solo per scopi pacifici, e le cui risorse devono essere gestite collettivamente e utilizzate a beneficio di tutti i popoli, con particolare riguardo alle esigenze degli Stati meno avanzati e nell’interesse delle generazioni future.

Parlare del fondo del mare è un pretesto per capire come ci accostiamo e come maneggiamo un concetto fondamentale come quello di Patrimonio comune dell’umanità.

PUNTATE

  1. 1. Il nuovo eldorado

Il fondo degli oceani è Patrimonio Comune dell’Umanità

  1. 2. Antropocene

Il destino del pianeta è nelle mani dell’oceano

  1. 3. Oceano mare

Il mare mette in crisi il modo in cui guardiamo la terra

  1. 4. Rendere visibile l’invisibile

Chi produce le immagini che abbiamo dell’oceano?

  1. 5. Com’è profondo il mare

Sondare i concetti di abisso e profondità

Con le voci di

Anna Angelini, Mauro Bastianini, Debora Bellafiore, Luca di Bernardo, Alvise Bentazzo, Antonella Bukovaz, Alessandro Ceregato, Dora Ciccone, Andrea Collavino, Stefano Del Medico, Roberto Fabrizio, Franco Farinelli, Natalie Fella, Stefano Ferrando, Giulia Iacolutti, Armin Linke, Michael Lodge, Kaspar Ludwig, Chus Martinez, Moreno Miorelli, Raffaella Naldi Rossano, Ingo Niermann, John Palmesino, Angela Pomaro, Markus Reymann, Marzia Rovere, Elena Rucli, Vida Rucli, Donatella Ruttar, Giorgia Sagri, Andrea Schincariol, Katrin Schroeder, Paolo Solcia, Aida Talliente, Marco Taviani, Luigina Tusini.

Immagini

Armin Linke  da  Prospecting Oceans

MUSICA

La versione di com’è profondo il mare è delle  Canary Pipe

Songs of Humpback Whales registrate da Roger Payne nel 1970

I Suoni dal fondo dell’oceano provengono dall’archivio di Jasco Applied Sciences.


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